La dermatite atopica è uno stato infiammatorio della cute che solitamente si manifesta nell’infanzia e a volte permane fino all’età adulta. Negli ultimi anni l’insorgere della patologia è in notevole aumento in tutto il mondo con punte del 23% nei bambini norvegesi in età scolare.

La patologia è caratterizzata dalla presenza di lesioni (papule e placche pruriginose, fino al 90% provocate dallo Staphylococcus Aureus) site in regioni del corpo specifiche a seconda dell’età:

  • prima infanzia: sul volto e sulle superfici estensorie;
  • seconda infanzia ed età adulta: è più comune l’interessamento delle flessure.

La dermatite atopica presenta i seguenti sintomi:

1) prurito e segni di grattamento;

2) decorso caratterizzato da esacerbazioni e remissioni;

3) lesioni tipiche della dermatite eczematosa;

4) anamnesi personale o familiare di atopia (asma, rinite allergica, allergie alimentari o eczema);

5) decorso clinico che dura più di sei settimane.

Per quanto riguarda il trattamento della dermatite atopica, questo è finalizzato all’idratazione cutanea, al controllo del prurito, alla diminuzione della colonizzazione batterica ed alla riduzione dell’infiammazione. L’idratazione cutanea avviene tramite bagni tiepidi e applicazione di creme specifiche ed aiuta a limitare la plorificazione batterica.

I farmaci che vengono utilizzati sono i glucocorticoidi (applicati sulla cute), gli antistaminici (per via orale) e più recentemente gli antagonisti dei recettori per i leucotrieni (zafirlukast, per via orale); nelle forme più refrattarie si sta considerando l’utilizzo di immunosoppressori (ciclosporina e tacrolimus). Dal punto di vista fitoterapico le piante medicinali più comunemente impiegate per la cura delle dermatiti sono quelle contenenti acidi grassi essenziali (olio di borragine ed enotera).

 

Acne

L’acne è di solito una malattia a risoluzione spontanea che si manifesta in età adolescenziale e in alcuni casi (10-20%) continua a persistere in età adulta. Il termine descrive disturbi causati dall’infiammazione cronica dei follicoli pilo sebacei, caratterizzata dalla formazione di tappi di cheratina alle aperture dei condotti sebacei, papille infiammatorie, pustole, noduli, cisti e cicatrici. Negli adolescenti il fattore scatenante della patologia è l’aumento della secrezione delle ghiandole sebacee: a causa dell’ostruzione dell’orifizio cutaneo dovuta alla ritenzione di sebo, cisti di piccole dimensioni (comedoni) si formano nei follicoli piliferi. L’attività batterica all’interno dei comedoni provoca un aumento di produzione di acidi grassi che causa un’infiammazione delle cisti e una conseguente rottura delle pareti cistiche.

I farmaci utilizzati nel trattamento e cura della patologia hanno il fine di :

  • correggere le anomalie di maturazione del follicolo;
  • ridurre e controllare la produzione di sebo;
  • ridurre ed eliminare la colonizzazione batterica e lo stato infiammatorio.

 Più nello specifico i prodotti farmacologici utilizzati comprendono preparazioni topiche sistemiche ed intralesionali:

  • retinoidi: (tretinoina, adapalene e tazarotene) normalizzano la maturazione del follicolo, riducono l’infiammazione e facilitano la penetrazione di altri farmaci;
  • antimicrobici: (benzoil-perossido, clindamicina, eritromicina, metronidazolo) riducono la popolazione di P. acnes e sono molto efficaci nel trattamento delle lesioni infiammatorie.

Tra i farmaci sistemici utilizzati nel trattamento dell’acne, vi sono anche gli ormoni (contraccettivi orali che sopprimono la steroidogenesi ovarica, riducono gli androgeni ed aumentano la globulina che lega gli ormoni steroidei).

 Psoriasi

La psoriasi è una delle patologie dermatologiche più comuni che colpisce oltre 1.5% della popolazione mondiale. E’ una forma di infiammazione cutanea cronica caratterizzata dall’insorgenza di placche e papule(la papula è un piccolo rilievo della pelle, solido  e generalmente di forma conica. Le papule non contengono pus, il che le distingue dalle pustole) rotondeggianti, nettamente delimitate e ricoperte da squame argentate micacee.

Le cause precise della malattia sono ancora oggi poco chiare ma possiamo affermare che vi sia una forte componente genetica. Infatti oltre il 50% dei pazienti con psoriasi riferisce di un caso familiare positivo; e studi clinici riferiscono di un 65-72% di concordanza tra gemelli monozigoti. Ciò che ad oggi è chiaro è che esistono vari fattori (genetici, immunitari e ambientali) che hanno un ruolo nel suo sviluppo, oltre a degli «eventi scatenanti» di vario genere. Tecnicamente la psoriasi è dovuta a un ricambio troppo veloce delle cellule della pelle. L’organismo produce in continuazione nuove cellule negli strati più profondi della pelle. Queste cellule gradualmente si muovono verso l’alto finché non raggiungono la superficie. Nel frattempo, le cellule che in precedenza occupavano gli strati più esterni muoiono e sono eliminate attraverso un processo fisiologico di desquamazione.

Molti studi clinici ci dicono che un ruolo di primo piano è certamente svolto dal sistema immunitario. In particolare, una specifica popolazione di cellule, i linfociti T. Infatti i linfociti T creano un processo infiammatorio che altera i meccanismi di riproduzione cellulare provocando il rossore e la comparsa di chiazze.

Tuttavia, l’insieme di tutte queste varianti non è sufficiente a svilupparla. La maggior parte delle persone manifesta infatti la psoriasi dopo un evento scatenante:

  • l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) riporta che un quarto dei soggetti positivi ha subito una lesione della pelledi vario genere (tra le ustioni, scottature solari, le cicatrici chirurgiche o i traumi accidentali);
  • traumidi diverso tipo, anche psicologici, o un forte stress emotivo;
  • infezioni, in particolare delle alte vie respiratorie (come quelle da streptococco che colpiscono la gola o le faringiti) nei pazienti pediatrici;
  • alcuni farmaci: ace inibitori, beta bloccanti, antinfiammatori, litio, antimalarici;

Per quanto riguarda il trattamento della psoriasi Si utilizzano farmaci per uso topico (calcipotriolo, catrame, antralina, retinoidi), o sistemici (antistaminici, doxepina, farmaci citotossici, quali metotressato ed acitretina ed immunosoppressori, quali ciclosporina e micofenolato mofetile) oppure si ricorre alla fotochemioterapia, un tipo di trattamento in cui l’effetto del farmaco somministrato viene intensificato dall’esposizione del paziente alla luce. Ad eccezione dei casi in cui si manifesta su mani o piedi, i pazienti, con un interessamento della superficie corporea non superiore del 15%, vengono trattati con farmaci topici.

 

Alcune Piante medicinali adoperate nel trattamento topico della psoriasi:

  •  Lithospermum Officinalis Lithospermum    
  • Angelica Sinensis
  • Carthamus tinctorius
  • Dictamnus dasycarpus
  • Glychyrrhiza uralensis  

 

PRODOTTO CONTENENTE ESTRATTO DI LITHOSPERMUM + VITAMINA E + ACQUA DI CALCE Litopsor

 

 

 

Quanto proposto è ad esclusivo scopo informativo e non sostituisce il medico a cui bisogna rivolgersi per i problemi relativi alla salute.

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